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Il Museo Archeologico Lametino si trova dal 2010 al primo piano del complesso Monumentale del San Domenico, Lamezia Terme (CZ).
Obiettivo del museo è quello di recuperare l’identità del territorio attraverso le tracce e i segni riscoperti del suo passato più lontano, in collaborazione dell’Amministrazione negli ultimi anni con la Sovrintendenza per i beni archeologici della Calabria.
L’esposizione si divide in tre sezioni: Preistoria, Età classica, Età medievale.
La sezione preistorica, dedicata allo studioso nicastrese Dario Leone, documenta la frequentazione umana in Calabria fin dai tempi remotissimi. Nelle vetrine sono esposti i più antichi strumenti utilizzati dai primi cacciatori paleolitici che abitarono la regione. Inoltre sono esposti i segni della presenza di agricoltori neolitici nella Piana Lametina (Casella di Maida, Acconia, San Pietro Lametino), a partire da 7500 anni fa.
La sezione dedicata all’Età Classica espone antiche testimonianze archeologiche di età greca risalenti al VII secolo a.C.: frammenti ceramici, rinvenuti in località Sansinato, sull’istmo Lamezia- Catanzaro, che attestano l’utilizzazione dell’istmo quale via di comunicazione tra i mari Ionio e Tirreno; rinvenimenti archeologici, epigrafici e monetali relativi a Terina, splendida subcolonia di Crotone, che si sviluppò nell’area di Santa Eufemia Vetere.
La sezione Medievale è dedicata prevalentemente al Castello di Nicastro, di origine normanna, e all’Abbazia di S. Maria di S. Eufemia, con i reperti rinvenuti nella campagna archeologica del 2006.
Orari di apertura:
mattina 8.30 -12.30; pomeriggio 15.30 -18.00.
Nei mesi di giugno, luglio, agosto: mattina 8.30-12.30; pomeriggio 16.00 – 18.30.
E’ possibile acquistare la guida del Museo lametino e varie pubblicazioni all’interno dell’edificio.
Prezzo del biglietto di ingresso: € 1,00.
Servizio di guide gratuito a comitive, gruppi e scolaresche previa prenotazione.