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La “Madonna della Lettera”

La si celebra l’ultima domenica di agosto a Palmi (RC) ma è venerata anche a Messina e a Finale di Pollina (PA).

Durante i festeggiamenti si svolge una processione scenografica, densa di significati,  che ogni anno richiama una folla di fedeli e le Corporazioni della Varia, della quale fa parte.


Detta anche ‘la Madonna Nera’, il culto trae origine da una lettera che la Madonna avrebbe scritto nel 42 d. C.  in lingua ebraica, arrotolata e legata con una ciocca dei suoi capelli, in risposta a una missiva da parte di alcuni messinesi che si recarono in Palestina dopo la conversione al cristianesimo avvenuta grazie a san Paolo. Nella lettera, i messinesi invocavano la protezione di Maria. La delegazione tornò a Messina con la lettera di risposta della Madonna, nella quale la Vergine lodava la loro fede ed assicurava loro la sua eterna protezione.

Vos et Ipsam civitatem benedicimus“, ovvero “Benedico voi e la vostra città“, è la frase conclusiva della lettera. Il testo è oggi scritto a caratteri cubitali alla base della statua della Madonnina sul porto falcato di Messina. Messina celebra la Madonna della Lettera il 3 giugno con una grande processione, e il 15 agosto di con la processione della colossale Vara, trasportata da centinaia di fedeli vestiti di bianco.

Palmi, come le altre città cristiane, dopo la liberazione dal dominio feudale volle avere un Santo protettore, e prendendo esempio dalla vicina città di Messina, con la quale aveva da sempre rapporti commerciali, con decreto del 12 settembre 1733 della Sacra Congregazione dei Riti, scelse la ‘Madonna Nera’  come Patrona, anche se la devozione alla Madonna della Lettera era praticata fin dalla metà del 1500, in seguito a una pestilenza scoppiata a Messina nel 1571 , che provocò 40 mila morti,  che costrinse molti messinesi a rifugiarsi nella vicina Palmi. Superata l’epidemia, nel 1582 il Senato di Messina, regalò come ringraziamento ai marinai di Palmi la lettera scritta dalla Madonna agli ambasciatori messinesi, insieme a uno dei suoi capelli.

Per venerare la sacra reliquia, Palmi proclamò la Madonna ‘Advocata populi palmensis’ e fu istituita la festa a lei dedicata, durante la quale il Sacro Capello, custodito in un reliquiario d’argento, posto su un ricco baldacchino, sfila in processione con il quadro della Madonna.

Il rito comincia poco prima del tramonto con il trasporto del ‘trionfino’ effettuato dai marinai della Confraternita del Soccorso, che procedono con un particolare passo di danza che imita le onde del mare, (per ricordare il mare agitato durante il trasporto reliquia da Messina a Palmi ).

La processione parte dalla chiesa del Soccorso e arriva alla chiesa Matrice, dove il reliquiario viene posto sulla ‘varetta’, e si conclude con una solenne cerimonia liturgica.

[Foto tratta dal sito www.madonnadellalettera.it]

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